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L’appassimento del Greco Nero

Oggi vi illustriamo la tecnica dell’appassimento del Greco Nero, processo che conferirà valore aggiunto al nostro già prezioso Jachello.

Grazie al nostro microclima mediterraneo e favoriti dal meteo caldo e asciutto, abbiamo pensato di rievocare, come da antica tradizione vinicola, la tecnica dell’appassimento di una nostra varietà autoctona, il Greco Nero, che entra a far parte di uno dei vini più prestigiosi della nostra cantina: lo Jachello.

Questa tecnica ci consente, da uve ben mature e perfettamente sane in pianta, di eseguire l’appassimento in un locale specifico, il fruttaio, dove le controlliamo continuamente per perseguire il risultato finale.
Inizialmente le uve sono sottoposte in vigna alla tecnica della pinzatura del rachide: un lavoro certosino e artigianale, compiuto vite per vite e grappolo per grappolo, attraverso il quale acceleriamo la concentrazione di zuccheri e di estratto attraverso la parziale disidratazione dell’acino.

Per terminare il processo di appassimento raccogliamo delicatamente le uve già surmature per concluderne la fase all’interno del fruttaio, locale protetto dalle piogge e dal vento, che ci consente di guidare il processo di concentrazione verso la sua fase finale. A differenza di altri vini dove l’appassimento avviene in cassetta, il nostro fruttaio prevede l’aggancio dell’uva su alcune catene al fine di migliorarne la maturazione.

Il prodotto ottenuto, al termine di questa laboriosa operazione, è un nettare dolcissimo dal sapore di frutta passita, prugna e spezie orientali, che dosiamo con molta attenzione nel blend dello Jachello il quale comprende Sangiovese e Gaglioppo.

 

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